Perdita capelli nell’uomo e nella donna: cause, rimedi

Perdita capelli nell’uomo e nella donna: cause, rimedi

La perdita di capelli sia negli uomini sia nelle donne può essere temporanea o definitiva (alopecia androgenetica, irreversibile).

La caduta dei capelli temporanea è legata al normale ricambio naturale legato al ciclo di ricrescita fisiologico. Si tratta di un processo di ricambio che dura, generalmente, da 1 a 3 mesi portando ad una caduta di 50-100 capelli al giorno.

La perdita naturale e temporanea di capelli non deve preoccuparci: ricresceranno regolarmente.

Al contrario, è necessario intervenire in situazioni anomale. Chi soffre di calvizie può subire una caduta di capelli giornaliera che, purtroppo, non ricresceranno. Non verranno rimpiazzati.

 

Perdita di capelli: quali esami eseguire

Se sospetti una caduta dei capelli anomala, per scoprire se si tratta di alopecia e indagare sulla causa reale per farti prescrivere la terapia più adeguata, dovrai sottoporti ai seguenti esami:

– Visita tricologica con esame del capello;

– Tricogramma, tramite cui si analizza al microscopio un campione di capelli;

– Mineralogramma, un’analisi mirata del capello per individuare eventuali carenze alimentari come quella del ferro.

 

Perdita di capelli nelle donne: cause

E’ in progressivo aumento il  numero di donne che soffrono di caduta dei capelli.

Rispetto agli uomini, per le donne la perdita dei capelli è inaccettabile. Insieme alla chioma la donna perde la sua stessa femminilità. Un incubo.

Nella donna, le possibili cause della perdita dei capelli sono numerose:

– alopecia androgenetica di tipo ereditario;

– squilibri o cambiamenti ormonali come menopausa, gravidanza, fase post.-parto;

– disfunzioni della tiroide (iper o ipotiroidismo);

– carenze alimentari e deficit di sostanze nutritive anche a causa di diete drastiche, carenza di acidi grassi essenziali, zinco o ferro;

– assunzione di farmaci contro il colesterolo, pillola anticoncezionale, inibitori ACE, anfetamine, bromocriptina (usata per inibire la lattazione), farmaci tossici come quelli usati in chemioterapia;

– anestesie ed interventi chirurgici;

– ansia, traumi, depressione (alopecia psicogena da stress);

– eccesso di vitamina A;

– anoressia o bulimia;

– trattamenti estetici aggressivi;

– malattie del fegato;

– malattie infettive di tipo virale;

– ostruzione renale o epatica;

– anemia, diabete;

– età avanzata;

– stati febbrili acuti;

– disordini nervosi o circolatori.

 

Differenze tra alopecia maschile e femminile

L’alopecia androgenetica colpisce soprattutto gli uomini: si tratta di un tipo di calvizie irreversibile. La forma maschile è legata  principalmente a patologie come ingrossamento della prostata, diabete, obesità, cardiopatia coronarica, ipertensione.

Negli uomini si manifesta secondo uno schema preciso. I capelli iniziano a cadere sulle tempie fino a formarsi, col tempo, la classica forma a M sulla fronte. Successivamente, i capelli si diradano anche sulla corona (parte superiore della testa). Infine, il diradamento si estende fino alla calvizie parziale o totale.

A differenza di quella maschile, l’alopecia femminile non inizia con la stempiatura: i capelli si diradano su tutta la testa e, spesso, non si evolve in calvizie totale.

Nelle donne, la calvizie è frequente dopo la menopausa. E’ associata, in particolare, alla sindrome dell’ovaio policistico che può causare acne, mestruo irregolare, aumento di peso, eccesso di peli.

 

Caduta dei capelli: rimedi e terapie

Nello stadio intermedio della calvizie androgenetica, certi farmaci rischiano di risultare inefficaci.

In fase avanzata, qualsiasi trattamento farmacologico è sconsigliato perché non servirebbe a nulla.

A seconda della gravità, l’alopecia negli uomini può essere trattata con i seguenti farmaci:

  • Finasteride (Proscar, Propecia, Prostide, Finerid, Sitas) da assumere per via orale;
  • Alfatradiol per via topica, meno efficace del Finasteride, anch’esso inibitore dell’enzima 5-alfa-reduttasi;
  • Minoxidil (Minoximen, Carexidil, Loniten, Aloxidil, Regaine, Minovital) da applicare 2 volte al giorno sul cuoio capelluto e sui capelli asciutti.

Le donne possono applicare sul cuoio capelluto il Minoxidil oppure farmaci a base di estrogeni (estrone solfato) o di progestinici.

Se la causa dell’alopecia è legata a problemi endocrini, la donna dovrà assumere per via orale un farmaco come il ciproterone, la pillola anticoncezionale o l’antiandrogeno spironolattone.

 

Perdita dei capelli: altri trattamenti

Esistono trattamenti diversi dai farmaci per contrastare la caduta del capelli:

  • Trattamenti tricologici a base di fiale e lozioni anticaduta finalizzati a contenere i fattori che provocano la caduta;
  • Terapia laser che stimola l’attività follicolare in abbinamento con i trattamenti tricologici;
  • Trattamenti di biostimolazione energetica con l’Alta Frequenza per rivitalizzare la cute e stimolare l’attività dei bulbi piliferi;
  • Tatuaggio capelli o tricopigmentazione, tecnica indicata per gli uomini: riproduce sul cuoio capelluto piccoli e finissimi tratti che danno l’effetto rasato;
  • Trapianto dei capelli che consiste nella ridistribuzione chirurgica dei bulbi piliferi.

Nei casi di alopecia reversibile, curabile, è possibile ricorrere a rimedi naturali a base di:

  • Aloe vera al 100% da assumere per via orale o da usare a livello topico;
  • Zenzero da includere nell’alimentazione;
  • Succo e polpa di avocado, ricco di vitamine ed aminoacidi, da aggiungere nella dieta o da centrifugare ed applicare sui capelli come maschera prima dello shampoo;
  • Oli vegetali essenziali (rosmarino, oliva, semi di lino, di mandorle o cocco) da applicare sul cuoio capelluto massaggiandolo;

Henné che, oltre a tingere in modo naturale i capelli, li rinforza, ne contrasta o previene la caduta

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